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Capitolo 1: La Recluta

L aria era calda ed umida. Il suono costante delle apparecchiature di ventilazione mischiato con il russare delle persone nella grande stanza. La totale oscurità era confortevole. La sentiva come nel caldo abbraccio dell utero materno, come la mano di seta della amata... Daniel spiro il suo ultimo pensiero. Non vi era altro, doveva stare nel mondo migliore del passato.
Cercò di ricordare che giorno è ma non ci riusci. Giorni e notti volavano via come i sedili vuoti di un carosello e dinimuiva nel vuoto della sua mente. Comunque, lui sperò tutto sarebbe stato finito presto. Quando questi ragazzi avevano " qualcosa di grosso " in mente, di solito involveva molte dolorose morti. Daniel sperò che in qualche modo potesse essere una di queste "vittime".
La porta delle barracca si apri con un suono straziante e nell istante successivo tutte le luci vennero accese. Alcune paia di stivali pesanti marciarono sul pavimento ed una voce grido " Alzatevi! In piedi! Ufficiale a bordo! Ufficiale a bordo! " queste parole vennero sputate in due secondi- tempo sufficiente per ogni persona dormiente di alzarsi, mettere gli scarponi e drizzarsi a fianco della fila di letti, mentre le ppersone in uniforme militare, entrata nella stanza, marciasse dentro. Le due persone non potevano essere più diverse. Il sergente Bossi era basso e squadrato. Lui amava passare tempo in palestra, e le sue mani erano come dei tronchi. Giravano voci che una volta aveva alzato in aria un robot con una mano.Ognuno nella base lo chiamava Mamma in sua assenza perchè sapeva tutto quello che succedeva nella base e non perdeva tempo a punire severamente ogni errore.
L altra persona era tutto quello che Bossi non era. La sua statura alta dava la impressione che fosse magro, ma ognuno che lo aveva visto seminudo sul ring di pugilato sapeva meglio. Portava un cappellino da ufficiale con le iniziali M.M. sulla fronte. Il suo unico occhio era azzurro ghiaccio, la gioia di vivere non aveva posto in esso. Aveva perso l altro occhio diversi anni prima, nelle battaglie contro le macchine ma non si degnava di nascondere la brutta cicatrice dietro ad un pezzo di stoffa. Il maggiore Morgan non mostrava mai emozioni ed era duro per le nuove reclute imparare ad usare il suo soprannome - Candyman. Ognuno lo chaimava cosi per assocaizione delle lettere scritte sul suo cappello - marchio di cioccolatini esistente prima della Grande Rivoluzione delle Macchine e la guerra.
Daniel venne inviato indietro nel tempo e le lezioni di storia che gli avevano insegnato nella base, proprio prima che iniziasse la guerra. Nel 2012 era stato testato il primo totalmente autonomo robot ad energia solare. Tutti i governi dei G-20 erano contentissimi ed iniziarono produzione di massa. Loro non sapevano di firmare il proprio certificato di morte. I robot iniziarono a studiare il mondo circostanze, e potendo condividere le proprie nozioni, questo processo di studio si accelerò con ogni nuova macchina che lasciava gli stabilimenti. Nel 2091, quando Daniel era diciasettenne, l ultimo aggiornamento di massa del loro Sistema Operativo, andò completamente storto e le macchine svilupparono propria volonta. Chiamarono se stessi "Terteti " - Combattenti per Liberta- ed ingaggiarono sanguinosa guerra contro gli umani. La guerra quasi distrusse la civiltà umana. Solo una piccola parte di un milliardo di persone sopravvisse e si nascose in segrete basi sotterranee, con il solo proposito di conservare la specie umana.
La linea di questi pensieri è stata interrotta dalla voce gelida del Maggiore.
" Buon giorno signore e signori. Mi servono dieci volontarei per una missione che porterà la morte per almeno otto di loro. Mi servono persone disperate od avide, in quanto chi compirà la missione vivo, sarà lagramente ricompensato. Ognuno interessato faccia un passo avanti !"
Daniel immediatamente fece un passo avanti e si guardò attorno. Vide quindici altri volontari ed iniziò a pregare di essere tra quelli prescelti. Mamma e Candyman marciarono da uno dei volontari e gli chiesero tranquillamente una domanda. Dopo breve discussione, il maggiore inviò il soldato fuori dalla baracca. Dopo si spostarono dal prossimo. Daniel era l ultimo della fila e guardava senza speranza come il maggiore ed il sergente stavano rapidamente riempiendo la loro quota. Dopo che la nona persona venne scelta, vi erano ancora tre davanti a lui. Quando stava per gridare che avrebbe fatto di tutto per essere nel gruppo, Mamma disse qualcosa a Morgan e puntò Daniel.
Candyman alzò il suo sguardo e guardò dritto verso il ragazzo. Il suo unico ochcio era ancora un cristallo e non a muscolo sulla sua faccia si mosse. Lui stette cosi per un momento, e poi si dirisse dritto verso Daniel.
" Figliolo, il sergente Bossi qui mi dice che sei uno bravo ed affidabile giovane uomo, se questo è giusto " era impossibile notare ogni sfumatura, ogni emozione in queste parole.
" Sissignore!"
" Bene allora, Io credo a Bossi e credo in te... Sai cosa, fammi domandarti qualcosa. Vuoi morire figliolo ?"
" Sissignore, più di tutto Signore! Per favore, mi porti a questa missione, Signore! Farò di tutto per conservare la vita degli altri marine a discapito della mia !"
"Hm...Sfortunatamente questo non può capitare. Prenderò te per questa missione, ma solo se mi prometti che... " la voce di Morgan diventò un sussurro. "tu dovrai sopravvivere e completare la missione. Tutti gli altri marine ci saranno solo per assicurare che tu rimarrai vivo. "
Ogni parola era come un fendente nel cuore di Daniel. Lui ansimava, dispiaciuto di essersi offerto per la missione. Lui sapeva cosa sarebbe successo se avesse fallito.
" Comunque," continuò il maggiore " ci assicureremo che, se ritorni dalla missione con successo, la cloneremo e ritorneremo la sua me memoria. Allora invieremo entrambi voi in un luogo sicuro dagli attacchi dei Terteti. " Ora la sua voce suonava quasi calda ed amichevole. "Li, voi vivrete assieme e poi chissa, forse lo Zio Sam ed il Presidente vi permetteranno di avere bambini... Cosa ne dici, siamo assieme in questo ?"
La testa di Daniel girava. Lui penso di non aver sentito bene ed ha guardato il maggiore per pochi secondi. Questo uomo gli aveva ora dato una speranza che non aveva immaginato nemmeno nelle sue speranze e desideri più intimi. "Signore, significa che avete il suo materiale genetico? "
"Si, figliolo, abbiamo ancora il suo corpo. E siamo ancora in possesso della tecnologia per clonarla. Sei con noi in questo? "
"Sissignore! Solo ditemi cosa devo fare per riaverla indietro !"
" Bene! Ora, vai fuori con gli altri ragazzi. Verrò ad istruirvi assieme, ma tu avrai diverse istruzioni da quelle degli altri. Dopo avere lasciato la base ti dovrai assicurare che nessuno le veda o legga. Bruciale dopo averle lette. Sono stato chiaro?"
" Sissignore!"
"Ok vai ed attendimi "
Daniel mise su la camicia e si affrettò fuori dall edificio. Bossy e Morgan stettero dietro di lui.
"Signore, cosa succederà se uno di loro parlasse con gli altri " chiese Bossi a bassa voce.
" Non lo faranno sergente, questo è il motivo per il quale li ho scelti, loro tutti vogliono cosi tanto la stessa cosa, che si ucciderebbero a vicenda per averla. No, loro non parleranno. Ora, tieni saldamente ed istruiamo i nostri uccellini prima di inviarli a morire per noi"
Continua...

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